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Messaggio di avviso



Dal Procuratore della Repubblica di Taranto dott. Carlo Maria Capristo, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

 

"Come noto, diversi sono stati gli interventi normativi che si sono succeduti negli ultimi anni al dichiarato fine di snellire -con modalità telematiche- le procedure di trasmissione delle certificazioni mediche attestanti gli stati patologici riscontrati sui pubblici dipendenti.

Non sfugge, a chi scrive, la particolare cura ed attenzione posta dal legislatore a garanzia della salute di quei lavoratori, realmente affetti da patologie che, comunque, significativamente pregiudicano la produttività della prestazione, riducendola sensibilmente in termini di efficacia, a discapito dell'Amministrazione pubblica in qualità di datore di lavoro.
La legislazione vigente sanziona penalmente, oltre che disciplinarmente, il dipendente, così come il medico, per le eventuali assenze dal servizio giustificate da certificazioni mediche false o falsamente attestanti stati di malattia.
Sanzioni disciplinari sono, altresì, previste per il medico, in relazione all'assenza dal servizio del dipendente, in conseguenza del rilascio di certificazioni attestanti dati clinici non direttamente constatati ne' oggettivamente documentati. (vedasi a riguardo l'art. 55 quinquies del d.lgs 165/2001) Nella certezza della condivisibilità di quanto innanzi, sono sicuro non si mancherà di sensibilizzare gli iscritti all'Ordine così come i Medici fiscali di codesto Ente per una più puntuale osservanza delle vigenti norme di legge approntate dal legislatore al dichiarato fine di contrastare l'abuso nelle certificazioni mediche a giustificazione di illegittime assenze dal servizio.
Nel caso concreto, avverto l'esigenza di segnalare che sono all'esame vicende relative a certificazioni, anche relative a pochi giorni, provenienti da Medici convenzionati con il S.S.N. che continuano a rilasciare certificazioni attestanti dati cimici non direttamente constatati né oggettivamente documentati.
Nel riconoscere l'alto livello di professionalità della quasi totalità dei Medici iscritti all'Ordine, che espletano attività correlate ai rilascio delle certificazioni mediche ed ai relativi controlli, confido nel buon senso di chi esercita una nobile professione che non può essere svilita da dipendenti che assumendo un comportamento quanto meno infedele nei confronti dell'amministrazione datrice di lavoro incidono, non poco, nel causare le conclamate sacche
d'inefficienza".